DUALENE LIC SL

DESCRIZIONE E CAMPI D’IMPIEGO
Legante a base di resina acrilica in dispersione acquosa per la preparazione di malta cementizia autolivellante nella rasatura di pavimentazioni in cls, nuove o esistenti, pietra naturale e nella realizzazione di pavimenti decorativi spatolati; superfici in ceramica devono essere preventivamente trattate con uno specifico ciclo di preparazione.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Gli impasti preparati con il legante si caratterizzano per facilità di stesura, elevate proprietà adesive, resistenza all’abrasione e in generale per le proprietà meccaniche di compressione e flessione; per migliorare le caratteristiche utilizzare negli impasti cemento 42,5 N/mm2. La rasatura di malta autolivellante può essere lasciata direttamente in opera, oppure costituire il supporto per ulteriori cicli di finitura. Utilizzata a finire è necessario trattare lo strato di malta con un’appropriata vernice protettiva, per ridurre l’assorbimento di sporco e rendere le superfici facilmente pulibili,

DATI PER L’APPLICAZIONE
I supporti da trattare devono essere puliti, privi di sostanze che possono ostacolare l’adesione (cere, oli, siliconi), compatti senza parti in fase di distacco; la presenza di leggera umidità non pregiudica l’utilizzo degli impasti, non idoneo invece per acqua in controspinta. Superfici in ceramica o miste (cls/ceramica, cls/pietra), devono preventivamente essere trattate con il fondo DUALENE EPX FL (vedi scheda tecnica), utilizzato anche per fissare una rete d’armatura al supporto. Supporti ceramici lucidi vanno opacizzati prima della posa del fondo, con MONOPOL PL 06 (vedi scheda tecnica). Attendere sempre l’essicazione dei prodotti di preparazione prima di procedere alla posa degli impasti.
Non aggiungere acqua, ma utilizzare unicamente il legante per ottenere la consistenza dell’impasto desiderata. Non utilizzare prodotto in fase di presa, nemmeno con ulteriore aggiunta di lattice.

Malta autolivellante
Gli spessori di malta da applicare per singolo strato sono di 1-4 mm
La miscelazione dei componenti la malta deve essere eseguita meccanicamente, con un trapano munito di apposita girante elicoidale o per quantitativi elevati in betoniera. Per ottenere impasti omogenei privi di grumi, miscelare per alcuni minuti con una dose ridotta di legante e regolare quindi con ulteriore quantitativo la fluidità della malta. Non eccedere inizialmente con la quantità di lattice in quanto la consistenza definitiva si ottiene dopo la miscelazione. La composizione di massima dell’impasto per ottenere una malta autolivellante è la seguente:
cemento kg 0,8 – quarzo 01-03 kg 1,2 – lattice DUALENE LIC SL kg 0,50-0,54
La diminuzione di legante influenza direttamente la fluidità e la capacità autolivellante.
Il tempo di lavorabilità varia in funzione delle condizioni climatiche e della massa di prodotto preparata; in condizioni normali è di ca. 2 h. Nel caso siano richiesti più strati di malta, i tempi minimi di sovrapposizione dipendono dagli spessori e dalle condizioni climatiche, indicativamente attendere 12-24 h. E’ molto importante isolare lo strato precedente, con il legante diluito 1:1 in acqua, prima della posa dello strato successivo; il mancato isolamento può comportare la formazione di bolle d’aria nella malta fresca a seguito dell’assorbimento dello spessore sottostante.

Spatolato decorativo
Per realizzare spatolati decorativi miscelare i componenti come segue:
cemento bianco kg 0,33 – quarzo kg 0,5 – lattice DUALENE LIC SL kg 0,17
Per la colorazione si impiegano paste coloranti all’acqua da aggiungere al momento della miscelazione dei componenti il rivestimento (la quantità di pasta dipende dalla sua concentrazione, con paste tintometriche 5-8% in peso sulla malta); la presenza del cemento comporta una certa approssimazione nella tonalità finale rispetto ad altri sistemi colorati in massa.
Utilizzare quarzo 006-015 oppure 01-03 per effetti più materici. Regolare la fluidità dell’impasto in base alle esigenze applicative mediante leggere variazioni della quantità di lattice Applicare almeno 2 strati di impasto, il secondo sul primo essiccato; prima di stendere la mano successiva, quella precedente asciutta deve essere isolata mediante applicazione di una mano di lattice diluita 1:1 con acqua, per limitare l’assorbimento e facilitare la stesura del nuovo strato. Per l’utilizzo su pareti verticali, aggiungere alla malta 3-5% di fibre di cellulosa (tipo Arbocel), ottenendo un sistema tixotropico.
Se in fase di applicazione il prodotto tende a spelare, inumidire con acqua nebulizzata la superficie e rilavorarla. Lo strato finale asciutto si carteggia (carta 180-200), fino ad ottenere una superficie liscia; per un effetto lamato si passa la spatola, se metallica la superficie manifesta delle striature scure, per ridurre l’effetto utilizzare una spatola di plastica; l’intensità delle striature può essere ridotto con un’ulteriore leggera carteggiatura. Asportare tutti i residui polverosi prima di procedere al trattamento con vernici o resine di protezione.

Prevedere sempre la protezione con almeno 2 mani di DUALENE AIC SW (vedi scheda tecnica), in ambienti soggetti a contatto prolungato con acqua prevedere una terza mano.
Il rivestimento deve essere sovra applicato non prima di 72 h e comunque solo quando è completamente asciutto in tutto lo spessore (considerare almeno 1 gg./mm spessore).
Operare a temperature comprese tra 10-30°C.
La pulizia degli attrezzi deve essere eseguita con acqua immediatamente dopo l’uso.

RESA
La resa varia in funzione degli impasti preparati, dalla ruvidità e dall’assorbimento del supporto.
Malta autolivellante
Nei rapporti indicati si consuma ca. 2 kg/m2/mm di spessore, corrispondente a kg 0,4 di legante (0,8 kg di cemento e quarzo).
Spatolato
Per 2 strati si consumano ca. 1,6 kg/m2, la quantità di legante varia con la dimensione della carica utilizzata, indicativamente è di ca. kg 0,3.

DATI TECNICI
Legante:
Massa volumica 1,02 Kg/L
Residuo secco in peso 26%
Temperatura min. di stoccaggio 5°C
Malta (23°C, 50% UR, 28 gg. stagionatura):
Massa volumica 2 kg/L
Resistenza a flessione 9 N/mm2
Resistenza a compressione 35 N/mm2
Resistenza all’abrasione (ASTM D4060 – cs 22 – 0,5 kg) 200 giri<0,6 g