DUALENE EPX SL

DESCRIZIONE E CAMPI D’IMPIEGO
Sistema autolivellante epossidico bicomponente all’acqua, per la protezione di pavimentazioni cementizie interne, soggette a traffico pedonale e di mezzi gommati.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Sistema all’acqua utilizzabile agevolmente in ambienti interni; la sua viscosità consente l’utilizzo autolivellante; finitura opaco/satinata con buona resistenza meccanica e chimica; il basso contenuto di ammina libera permette l’utilizzo del sistema anche in ambienti alimentari; indurente di nuova tecnologia a basso ritiro (shrinkage), evita la deformazione dello strato applicato, specie ad elevati spessori. La porosità del sistema consente di trattare supporti fino al 4% di umidità senza distacco. La fine del pot-life è immediatamente riscontrabile, evitando l’uso di prodotto non più idoneo.
Raggiunge il massimo delle resistenze al completamento dell’indurimento, dopo ca. 8 – 10 gg. dall’applicazione in condizioni normali.

DATI PER L’APPLICAZIONE
Il supporto deve essere pulito, privo di sostanze che ostacolano l’adesione del sistema (cere, siliconi, tracce oleose), compatto e molto importante asciutto. La presenza di acqua nella pavimentazione, senza opportuno trattamento preliminare, può provocare il distacco del rivestimento. Supporti cementizi nuovi devono essere stagionati per un tempo adeguato a portare l’umidità residua <4% e comunque non meno di 40 gg. Superfici lisce o con precedenti rivestimenti devono essere opportunamente irruvidite mediante intervento meccanico (pallinatura, abrasione ecc.), verificando comunque l’adesione del prodotto in opera. Supporti in piastrelle devono essere preliminarmente irruviditi e/o acidati con MONOPOL PL 06, lasciato in opera sino a completa asciugatura e sciacquando accuratamente le superfici trattate, quindi procedere alla posa di DUALENE EPX FL (vedi scheda tecnica), ed entro 24 h (a 20°C), stendere il sistema autolivellante. Prodotto base e indurente vanno miscelati meccanicamente per alcuni minuti prima dell'impiego. Il sistema catalizzato può essere impiegato con diverse metodologie in funzione alla finitura richiesta. Effetti decorativi (solo traffico pedonale) Privo di carica in sistemi autolivellanti anche multicolori, colare la miscela aiutare la distensione con una spatola, ripassare quindi la superficie con rullo frangibolle. Spatolato materico con aggiunta di quarzo 006-015/01-03 (la dimensione determina l’aspetto finale), fino max. 1 kg per 1 kg di sistema catalizzato diluito al 6% con acqua (120-150 ml/2 kg impasto, non eccedere nella diluizione per non diminuire le proprietà del sistema). Colare la miscela caricata sul supporto e stenderla mediante spatola metallica rasando la superficie; applicare un secondo strato quando il precedente è asciutto, comunque entro 24 h a 22°C. Valutare se procedere alla carteggiatura degli strati per eliminare eventuali creste, nel caso prevedere sempre l’aspirazione dei residui polverosi. Tutti gli effetti decorativi devono essere protetti con almeno 2 mani di vernice protettiva della linea DUALENE (EPX TRA W – AIC TRA W vedi schede tecniche). Rivestimenti autolivellanti caricati (traffico pedonale – traffico leggero/medio mezzi gommati) Per spessori fino a 2 mm, aggiungere quarzo 01-03 in quantità variabile tra 0,6÷0,8 kg per 1 kg di sistema catalizzato. Per spessori fino a 2,5 mm, aggiungere quarzo 01-05 in quantità variabile tra 0,8÷1 kg per 1 kg di sistema catalizzato. Generalmente i sistemi si utilizzano senza diluizione, in particolari condizioni climatiche è possibile diluire con acqua fino al max. 5% sulla miscela catalizzata, non eccedere con la diluizione per non diminuire le proprietà del sistema. All’aumentare della quantità di carica può ridursi la capacità autolivellante del sistema . Stendere la miscela caricata, rovesciandola sul supporto aiutando la distensione con una spatola, ripassare quindi la superficie con rullo frangibolle. Per operare su superfici già rivestite con prodotto fresco, utilizzare calzature con ramponi metallici. Il sistema ha un rapido passaggio “fuori polvere”, questo potrebbe far ritenere il rivestimento pedonabile dopo poche ore con evidente rischio di alterarne la superficie non ancora indurita; prima della messa in esercizio attendere almeno 24/36 h in condizioni normali. Operare in assenza di polveri o altri inquinanti che potrebbero restare inglobati nello strato fresco. Per diminuire la presa di sporco e facilitare la pulizia, applicare una vernice protettiva della linea DUALENE (EPX TRA W – AIC TRA W vedi schede tecniche). Nella sovrapplicazione tra strati e di eventuali finiture protettive, operare entro le 24 h a 22°C, per non comprometterne l'adesione. Operare a temperature comprese tra 15-30°C, anche del supporto (a T inferiori a 10°C, la catalisi non è completa), e con U.R. < 80%. Per lo strato finale utilizzare prodotto dello stesso lotto, per evitare possibili leggere differenze cromatiche. Lavare gli attrezzi con acqua o alcol subito dopo l’uso RESA
La resa varia in funzione della tipologia di supporto che si riveste, della sua ruvidità e dal tipo di finitura.
Effetto decorativo con sistema non caricato: 2,1 kg/m2/mm
Spatolato materico 0,6÷0,7 kg/m2 per strato (corrispondenti a 0,4÷0,5 kg di sistema epossidico) Sistema caricato 0,6÷0,8 kg quarzo 01-03 per 1 kg di miscela catalizzata, 2,2 kg/m2/mm (corrispondenti a 1,3 kg di sistema epossidico)
Sistema caricato 0,8÷1 kg quarzo 01-05 per 1 kg di miscela catalizzata, 2,4 kg/m2/mm
(corrispondenti a 1,2 kg sistema epossidico)
Per valutare più accuratamente le rese in funzione degli spessori e della ruvidità del supporto, è opportuno eseguire preliminarmente delle prove.

DATI TECNICI ( miscela)
Rapporto di catalisi Ind./P Base 100/27
Densità 1,36 kg/L (Valori 20 gg. a 25°C rapporto sistema/quarzo 1/0,6)
Durezza shore D (7 gg.) 80
Pot life (125 g a 25°C) 30-40 min.
Indurimento a 22 °C al tatto 3 h
completo 8 giorni
pedonabilità min. 24/36 h con cautela
Resistenza all’abrasione (UNI EN ISO 7784-2 – CS 10 – 1 kg) 1000 giri 5°C
Stabilità nelle confezioni originali 12 mesi